Come si previene

Lo scompenso cardiaco si può prevenire e curare migliorando lo stile di vita e combattendo i fattori di rischio cardiovascolare. I fattori di rischio tradizionali spiegano circa il 90% delle malattie cardiovascolari.
I fattori di rischio cardiovascolare possono essere suddivisi in modificabili e non modificabili.

I fattori di rischio non modificabili (su cui, cioè, non possiamo intervenire) comprendono l’età, il sesso maschile e la familiarità per malattie cardiovascolari.

I classici fattori di rischio modificabili (su cui si può intervenire) comprendono

  • l’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia),
  • l’aumento della pressione arteriosa (ipertensione),
  • il diabete,
  • il fumo di sigaretta,
  • l’inattività fisica,
  • l’aumento dei livelli ematici di trigliceridi,
  • l’obesità.

L’eliminazione, o almeno una drastica riduzione, di questi fattori di rischio, da cercare di perseguire già dall’età pediatrica, rappresenta uno dei mezzi più efficaci per ridurre il rischio di sviluppare una malattia vascolare (che è la prima causa di scompenso) e costituisce l’obiettivo principale della prevenzione delle malattie cardiovascolari.

E’ pertanto fondamentale uno stile di vita adeguato, con:
– un’attenta alimentazione, che prediliga frutta, verdura e pesce,
– l’abolizione completa del fumo (due sigarette al giorno raddoppiano il rischio di infarto),
– una regolare moderata attività fisica (almeno 30 minuti 5 volte a settimana), ed
– il mantenimento del peso entro limiti ottimali (indice di massa corporea [cioè rapporto tra peso in Kg e quadrato dell’altezza in m2 inferiore a 25). Da notare che recentemente è emerso che ancora più importante del contenimento dell’indice di massa corporeo è mantenere la circonferenza del girovita a valori inferiori a 102 cm nell’uomo e a 88 cm nella donna.
– Un uso moderato di vino (massimo due bicchieri al giorno) è consentito e può anche avere effetti benefici sulla circolazione, verosimilmente in virtù del suo potere antiossidante, ma è fortemente sconsigliata una quantità superiore di alcool, che ha effetti deleteri a lungo termine.

In diversi casi, tuttavia, per alcuni fattori di rischio (ipercolesterolemia, ipertensione, diabete) è necessario ricorrere ad un appropriato trattamento farmacologico. Ricordiamo qui che, in soggetti apparentemente sani, viene considerato attualmente ottimale un valore di colesterolo LDL nel sangue inferiore a 160 mg/dL. I valori di colesterolo totale ed LDL vanno tenuti più bassi (sotto i 100 mg/dL) nei pazienti che hanno altri fattori di rischio, e ancora più bassi (sotto i 80 mg/dL) in quelli affetti da diabete o che abbiano già avuto un infarto o ictus.
Riguardo alla pressione arteriosa, ricordiamo che sono oggi ritenuti ottimali valori inferiori a 130/85 mmHg.